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Crepuscolo
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Il termine mwcgcrepuscolo (dal latino mwcwcrepuscŭlum, derivato di mwdacreper “oscuro” o “alquanto buio” - prima metà sec. XIVcite-ref-1[1]) indica quel “mweqperiodo di tempo ” caratterizzato dal passaggio graduale di illuminazione ambientale sulla mwegTerra, che congiunge il mwewdì con la mwfanotte (crepuscolo serale) e la notte con il dì (crepuscolo mattutino).cite-ref-0-2-0[2]cite-ref-3[3]
Il “dì” è qui inteso come “mwhgdall'mwhwalba al mwiatramonto” e cioè finché il primo e l'ultimo raggio di mwiqSole arrivano direttamente sulla Terra. Mentre la “notte” è intesa come il periodo di mwigombra totale, nel quale la luce solare non ha più alcun contributo, e dove il cielo ai nostri mwiwocchi appare praticamente mwjanero (escludendo le mwjqstelle e tutti gli oggetti luminosi o illuminati in vario modo, visibili ad mwjgocchio nudo).
Contents
• Durata
• Note
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Descrizione
Durante il periodo del crepuscolo, la Terra riceve ancora un contributo indiretto della illuminazione solare, tramite la mwkgdiffusione e la mwkwriflessione della mwlaluce da parte dell'mwlqatmosfera, dagli mwlgstrati bassi, dove il mwlwvapore acqueo e il mwmapulviscolo sono più abbondanticite-ref-0-2-1[2].
Il crepuscolo viene misurato convenzionalmente a mwnglivello del mare e all'mwnwequatore celeste, come variazione angolare della rotazione terrestre, per un totale di 18°, corrispondenti a circa 1 ora e 12 minuti primi (o 72' o 4' per grado). Ma sia la quantità di luce che il periodo di tempo effettivo del crepuscolo, possono variare anche in maniera molto evidente in base alle mwoastagioni e in base alla posizione dove ci troviamo sulla Terra: quindi, mwoqlatitudine, mwoglongitudine, ma anche mwowaltitudine. E infine, il crepuscolo viene suddiviso in tre tipologie, ognuna con differente illuminazione caratteristica ed ognuna con durata convenzionale di 6° angolari di rotazione terrestre (o circa 24 minuti nominali).
In questo modo, troviamo (dal più chiaro al più scuro): il mwpqcrepuscolo civile, il mwpgcrepuscolo nautico ed il mwpwcrepuscolo astronomico.
Crepuscolo civile
Il crepuscolo civile mattutino comprende il periodo opposto, che intercorre tra l'istante in cui il mwsgSole raggiunge la distanza zenitale di 96° (90° + 6°, ovvero -6° dall'orizzonte), momento nel quale poi termina il crepuscolo nautico.
Nella parte più luminosa di questo intervallo è ancora possibile distinguere i colori degli oggetti circostanti e condurre attività all'aperto senza l'uso di illuminazioni supplementari. Questo è il momento in cui generalmente si accendono (la sera) o si spengono (il mattino) le luminarie stradali e di servizio cittadino. Nella parte più scura, è invece necessaria una mwtailluminazione artificiale e i colori appaiono sempre più spenti.
Durante il crepuscolo civile sono visibili in cielo solo le stelle e i pianeti più luminosi della prima grandezza (mwtgmagnitudine inferiore a 1).
Questo periodo è usato da una vasta fauna per spostarsi e trovare zone più sicure dove dormire o dove cacciare, quindi è un periodo particolarmente interessato anche dai cacciatori.
Intorno al mwuqsolstizio d’estate, per le località comprese fra il mwugcircolo polare e il 60º parallelo (quello di mwuwStoccolma e mwvaHelsinki), questa è la fase più scura raggiunta dal cielo notturno, dando vita al fenomeno delle mwvqnotti bianche.
Crepuscolo nautico
Il crepuscolo nautico serale comprende il periodo che intercorre tra la fine del crepuscolo civile (-6° dall'orizzonte) e l'istante in cui il Sole raggiunge la distanza zenitale di 102° (-12° dall'orizzonte), momento nel quale inizia il crepuscolo astronomico. Il crepuscolo nautico inizia con la visibilità in cielo delle stelle di mwxqprima grandezza.
Al mattino, il crepuscolo nautico mattutino comprende il periodo che intercorre tra la fine del crepuscolo astronomico in cui il Sole raggiunge la distanza zenitale di 102° (-12° dall'orizzonte) e l'inizio del crepuscolo civile (- 6° dall'orizzonte).
L'importanza di tale convenzione risiede nel fatto che in questo lasso di tempo è possibile distinguere contemporaneamente la linea dell'orizzonte marino e le stelle principali. In tali condizioni, utilizzando gli strumenti di misura nautici, come il mwyasestante, è possibile stabilire la propria mwyqcollocazione geografica e tracciare le mwygrotte di navigazione (da cui il nome).
Crepuscolo astronomico
Il crepuscolo astronomico serale comprende il periodo che intercorre tra la fine del crepuscolo nautico (-12° dall'orizzonte) e l'istante in cui il Sole raggiunge la distanza zenitale di 108° (-18° dall'orizzonte), momento nel quale inizia la notte astronomica, comunemente chiamata mwbgnotte fonda. Il crepuscolo astronomico inizia con la visibilità in cielo delle stelle di mwbwquarta grandezza e finisce con le stelle di quinta grandezza.
Al mattino, il crepuscolo astronomico mattutino comprende il periodo che intercorre tra la fine della notte astronomica in cui il Sole raggiunge la distanza zenitale di 108° (-18° dall'orizzonte) e l'inizio del crepuscolo nautico (- 12° dall'orizzonte).
Quando il Sole si trova a -18° dall'orizzonte, il suo contributo di illuminazione nel cielo è quasi nullo ed è idealmente possibile distinguere ad occhio nudo le mwcgstelle di mwcw5mwdaa mwdqmagnitudine (salvo casi di copertura nuvolosa o di mwdginquinamento luminoso).
Intorno al mweasolstizio d’estate, per le località comprese fra il 54º e il 48º parallelo (quello di mweqParigi e mwegVienna), questa è la fase più scura raggiunta dal cielo notturno, permettendo in condizioni ottimali di nitidezza e di visibilità di identificare il mwewnord per il suo costante leggero chiarore.
Durata
Il moto giornaliero di rotazione apparente del Sole nel piano dell'mwfgeclittica è costante con velocità di 15°/ora (in totale 360° nelle 24 ore), ma l'inclinazione di tale piano rispetto al piano dell'orizzonte varia con la latitudine e il periodo dell'anno. L'angolo, quindi, fra la direzione di moto apparente del Sole e l'orizzonte può assumere tutti i valori fra 0° e 90°. Nel primo caso, il crepuscolo avrà la durata massima, mentre nel secondo quella minima. La durata del crepuscolo, perciò, è variabile a seconda del luogo preso in considerazione e della posizione della mwfwTerra rispetto al Sole nel momento in questione. Più precisamente la durata del crepuscolo dipende da due parametri:
• il giorno dell'anno preso in considerazione, che indica la posizione della Terra lungo l'orbita intorno al Sole (mwggmoto di rivoluzione), e conseguentemente la diversa esposizione ad esso a causa dell'inclinazione dell'mwgwasse terrestre (Vedi anche mwhadeclinazione). Negli mwhqequinozi il crepuscolo ha la durata minore dell'anno, mentre nei mwhgsolstizi questa è massima. L'importanza di questo fenomeno cresce con la latitudine: solamente all'equatore la durata dei crepuscoli è quasi costante.
• la mwialatitudine geografica, condiziona i crepuscoli in modo simmetricamente opposto nei due mwiqemisferi in ogni momento, tranne che durante i due mwigequinozi. Nel semestre estivo, in cui l'emisfero in questione è maggiormente esposto al Sole, a latitudini più elevate corrispondono crepuscoli più lunghi, anche tali da durare dal tramonto all'alba successiva. In tale periodo, nei luoghi in cui si verifica il mwiwsole di mezzanotte (il Sole manca di sorgere e di tramontare), viene a mancare totalmente anche ogni forma di crepuscolo. Nel semestre invernale, invece, presso il mwjapolo geografico e aree adiacenti, i crepuscoli possono durare fino a diverse settimane, nel corso delle quali il Sole permane ininterrottamente tra gli 0° e i -18° rispetto all'orizzonte sia nelle ore notturne che in quelle diurne (vedi mwjqnotte polare).
Luce crepuscolare
Contrariamente alla luce solare diretta (tendenzialmente mwmagialla), la luce crepuscolare presenta una tipica dominante cromatica tendente al blu (da mwmgazzurro chiaro, a mwmwblu scuro, e viceversa) dovuta essenzialmente alla riflessione e al assorbimento della luce solare in mwnaatmosfera. Collegato al fatto che convenzionalmente dura poco più di un'ora, il crepuscolo è spesso chiamato anche “mwnql'ora blu” e i nostri occhi sono appositamente tarati su questa tipologia di luce (mwnglunghezze d'onda), quando usano i mwnwbastoncelli della mwoaretina, che sono sensibili ad una dominante simile (circa 507-510 mwoqnm) e che entrano in azione (contemporaneamente ai mwogconi) in un periodo che può andare da poco dopo il tramonto (o ~ 20 Cd/mmwow2) a circa 2/3 del crepuscolo civile (~ 6 Cd/mmwpa2), in base alla mwpqsensibilità retinica individuale (nel momento in cui la luce solare diretta scompare o il sole è tramontato, oppure prima che ricompaia al mattino). L'intensità della luce crepuscolare è variabile col passare del tempo, senza soluzione di continuità. La tipica intensità luminosa assume valori di luminanza che spaziano mediamente tra 30 e 0,01 mwpgCd/m2, rispettivamente dal punto più chiaro del crepuscolo civile, al punto più scuro del crepuscolo astronomico. Nell'immagine grafica a fianco (tabella di luminanza, con curva pupilla/luminosità), è possibile vedere una mwqacurva di colore mwqqrosso, che indica il mwqgdiametro (sull'mwqwasse delle ordinate) di apertura media della mwrapupilla iridea dell'essere umano, al variare della luminosità ambientale (mwrqasse delle ascisse); con questo grafico, è possibile farsi un'idea della tipica mwrgsensibilità oculare, a questa (del crepuscolo) e ad altre luci/illuminazioni caratteristiche durante la giornata. Questo tipo di grafici e di dati, vengono spesso interessati nella progettazione di mwrwstrumenti ottici, come ad esempio i mwsabinocoli crepuscolari.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mw6amw6qmw6gCrepuscolo > significato - Dizionario italiano De Mauro, su mw6wInternazionale. mw7aURL consultato il 23 luglio 2025.
cite-note-0-22. ↑ mw8gmw8wmw9aCrepùscolo - Significato ed etimologia - Vocabolario, su mw9qTreccani. mw9gURL consultato il 23 luglio 2025.
cite-note-33. ↑ mw-gmw-wmw-aCrepuscolo - Enciclopedia, su mw-qTreccani. mw-gURL consultato il 23 luglio 2025.
Voci correlate
• mwaqiOra blu
• mwaqqRaggi crepuscolari
• mwaqyAlba
• mwaqgTramonto
• mwaqoMattino
• mwaqwSera
• mwaq4Golden hour (fotografia)
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-crepuscolo-dizionario-delle-scienze-fisichecrepuscolo, in Dizionario delle scienze fisiche, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
• mwarqModulo online di calcolo dell'ora in cui sorge e tramonta il sole, su earmi.it.